Galleria

I miei quadri?
La mia pittura?

Com’è difficile dire qualcosa su una parte di te che è così “fulcro” di ciò che sei e che, quando si è riversata sulla Carta, si è ormai “totalmente espressa”, ha detto proprio tutto.

C’è qualcuno, ogni tanto, che si ferma davanti ai miei quadri e mi dice “Ma lì cosa volevi dire?”
E NON E’ IMPORTANTE!!
Non è importante ciò che io stavo vivendo, o quello che volevo dire (al 99% delle volte, giuro, non volevo dire proprio niente!).
Non è importante.
E allora immancabilmente rispondo “Ma a te, questo quadro qui, dice qualcosa?”
E poi sto ad ascoltare la gente che, dopo un primo momento di perplessità, parte in quarta e si mette a descrivere cose che io mai e poi mai avrei immaginato.
Non commento, ma il SORRISO (grande grande) non riesco a contenerlo e mi fuoriesce da tutte le parti...
... perché dentro di me sono pervasa
da un SENSO DI FELICITA’ immenso.
Perché sento di aver raggiunto un obiettivo, perché un processo di comunicazione è entrato in azione sotto i miei occhi...
e perché questo mi fa sentire Realizzata.

E’ tutto qui, per me l’Arte è semplicemente tutto qui, ed è Cosa Meravigliosa ai miei occhi e al mio cuore.

Quello che dopo (cioè “prima”) è all’interno di me questo percorso, è “altra cosa”, diversa.
E’ un Cammino, prima che di pittura e di arte, di Persona, e ha a che fare con me e con la mia vita, con ciò che sono e della maniera in cui sono stata e sto nei confronti di me stessa.
Che è appunto un’Altra Storia.
Sul fatto poi che le due cose siano intimamente legate non ci piove, ed è per questo che ho scelto di aggiungere, intorno a qualche immagine di questi miei quadri, qualche pezzo di me, della mia vita, piccolissimi frammenti estrapolati dai miei Diari.
Sono pezzi di poesie, o qualche frase che mi sembrava reclamasse un suo spazio all’interno di queste pagine.
Sono piccoli momenti, ma tutti molto vissuti, anch’essi “pezzi di me”.

La seconda scelta che ho fatto è stata quella di inserire, anche se molto frammentata, “la verità” di questo mio percorso, che implica una vita abbastanza difficile, qualche momento duro e qualche sprazzo di sofferenza.
Presentare il “vestito della domenica” mi sembrava riduttivo: io so quanto mi è stato difficile entrarmi dentro e accettare tutto quello che non mi piaceva. So quanto è stato doloroso a volte farlo, e quanto ardua sia stata “la scalata all’amore di me”, che tra l’altro non si è affatto conclusa.
Quello che però alla fine mi ha permesso di trovarmi “abbracciata a me” è stata la forte esperienza-consapevolezza che i miei lati oscuri avevano un grande senso e una loro precisa nobiltà di esserci, e la mia scoperta è stata che proprio soprattutto attraverso di loro io avevo imparato, ero cresciuta ed ero pervenuta alla bellezza di ciò che ero.

I miei quadri, tra l’altro, anche senza entrare nel dettaglio, questo Percorso lo testimoniano fortemente.
Se li guardo nel loro insieme, riconosco tutti i passaggi del mio divenire e se per caso me li dimenticassi loro sono lì a rammentarmeli...
... brandelli di memoria incarnati nell’eterno presente.

( Morsano di Strada, Udine 2008 )
( Oggi )

 

 

 

 

 

 

San Daniele del Friuli, 2001

 

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Si, io decido di avere fiducia nella vita. E per me questo significa continuare a camminare nel vuoto e qui, dentro il vuoto, abbracciare la Vita.
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Mi ha preso dentro una paura, e la paura è che senza l’utilizzo razionale della mente le cose materiali non si possono realizzare.
La non-mente mi porta invece sempre da altre parti. Mi apre altre strade, s’inventa ad ogni momento percorsi. E io ho le vertigini mentre penso: “Ma i miei cammini vecchi, tutte le mie programmazioni dove le piazzo?” E non ci stanno veramente da nessuna parte.
Mi dico che se vado avanti così dove andrò a finire? E intanto oggi ho steso il mio corpo sotto il sole e mi guardo allo specchio e, nonostante gli anni e i chili in più e i capelli che iniziano a farsi bianchi, io mi vedo bellissima. Allora prendo ad amarmi e divento come il vento là fuori, che oggi danza portando con sé petali, profumi e i fiori dei pioppi. Perfino il pino, così grande e massiccio in mezzo al prato, perfino lui si è lasciato contagiare e l’ho visto muoversi, ballare.

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Continuo a chiedermi come sia possibile che una “non-mente” possa creare nella materia, ma forse il punto è proprio qui, e me lo sto dicendo adesso: la creazione.
La creazione avviene solo in una connessione diretta col Divino. Allora tutto, qualsiasi cosa si crea, prendendo “dal niente”.
Significa “immettersi nella corrente che nell’attimo passa”.

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Ho raccolto oggi un piccolo mazzo di fiori gialli, di quelli che ad ogni primavera inseguivo lungo le strade di campagna della mia fanciullezza, e tre gambi di fiori bianchi, di quelli che sembrano stelle, uguali a quelli che trovavo lungo il bordo dei fossi su cui sostavo per godere i raggi del tramonto prima della sera, prima di rientrare a casa.
Li ho disposti su di un piccolo vaso blu, sopra la tavola vicino al vassoio pieno di cristalli. Lì accanto c’è la mia sfera di ossidiana nera, giusto di fianco alla candela la cui fiamma rimane sempre accesa.
Stanno ritornando tra le mie mani tutti i gioielli di quando ero piccola e io e la terra eravamo una cosa sola, e andavo ogni giorno a camminare in mezzo al vento o sotto la pioggia e i miei piedi costantemente nudi calpestavano asfalto e sassi e non c’era poi differenza nell’abbraccio che mi arrivava dal suolo.

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Ho tagliato l’erba, oggi, e mi hanno punto tanti insetti. Ad un certo punto è arrivata una merla e allora ho fermato il mio lavoro e mi sono messa a contemplarla perché lei era fantastica: non aveva assolutamente paura, nonostante il fracasso della falciatrice... Sembrava anzi contenta mentre frugava tra l’erba e ogni tanto alzava lo sguardo: per un momento il mio mondo e il suo non hanno avuto differenze e siamo diventate come cosa sola. Allora le ho parlato, ed è stato così meravigliosamente bello mentre lei ascoltava!

Stanno pure sbocciando le rose e a uscire in terrazza, la sera, la si trova cosparsa di mille stelle e allora il cielo bacia me e insieme questo pezzo di terra. Il vento ha alzato le foglie per tutto il giorno, oggi, e non la finiva lungo i fianchi di accarezzarmi e per la prima volta dopo tanto tempo ho vissuto insieme a lui il passaggio tra giorno e sera, ed è stata dolcissima la sensazione.
Allora non ho potuto non uscire, prima, vicino a mezzanotte, a dire grazie alla vita. Per quello che mi ha dato, per quello che mi sta dando, per le cose preziose di cui mi adorna, e perché sento che mi ama.
C’era un coro di rane, che arrivava dal fondo laggiù dei campi. Stavano proprio urlando, e allora mi sono messa a ridere: io lo facevo quasi per la prima volta, ma loro era da milioni di anni che inneggiavano all’esistenza.

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Io mi sento spalancare.

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E’ come volare. “Seguire la corrente, immettendosi esattamente dentro”: questo è il segreto, perché è lì che tutto accade nell’adesso. Lì dove la Legge Divina si attua, nell’eternamente presente di ogni Cosa.

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Bene. E allora? E adesso?
“Resto io”.
Col mio bagaglio di umanità e di divinità che si stanno unendo e diventando una cosa sola, col mio mondo quotidiano, da “creare” giorno per giorno, momento per momento, in quella che ora sta diventando sempre più un’ottica di “amore di me”.
Perché sul serio la mia esperienza è sempre più che
“diventare Dio”
significa trovare l’amore,
dentro di sé,
per sé.
E non c’è altro.
E allora a questo mi sento chiamata: a diventare “divina”.
E a “creare”,
e a fare “della creazione” il mio Gioco Personale.

 

 

 

Codroipo, Udine 2000

.........

Ciao mondo.
Ti dico la mia ancora voglia di esistere, e mi riverso come fiume in piena addosso e dentro di te, e con te m’amalgamo, e divento un tutt’uno, cosa sola che va in trasformazione all’interno del suo nucleo.

Ciao mondo.

Io sono alasha.

Io sono.


 

Visita le mie gallerie:

Primi passi (14 quadri)
Alchimia (9 quadri)
Stelle cadenti (14 quadri)

 






Voglio

continuare a tuffarmi

in questo

mare colorato

e nuotare senza fine

in mezzo ai coralli

e la sabbia

dei fondali.

Il Giubilo

qui totalmente

mi scioglie

e Sirena io divento

e si espande

oltre le onde

estasiato

il Mio Canto.

Alash'Art

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